IAS 19: fondi pensione

Come noto, lo IAS 19 che parla dei benefici per i dipendenti, prende in esame la determinazione dei costi necessari per l’erogazione dei benefici pensionistici, che devono essere iscritti nel bilancio di quelle entità che hanno dei fondi pensione. Alla luce di quanto detto, quindi, è altresì importante andare a sottolineare che tale principio contabile deve essere integrato dallo IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in bilancio dei fondi pensione.

IAS e fondi pensione: tutto quello che si deve sapere

Volendo qualificare i fondi pensione, dobbiamo parlare di piani a contribuzione definita o, altresì, di piani a benefici definiti. In alcuni casi, dei piani hanno bisogno dell’istituzione di fondi distinti, talvolta con distinta identità giuridica e dei gestori fiduciari, ai quali vengono versati i contributi e dai quali vengono erogati i benefici. Alla luce di quanto detto nello IAS 19, lo IAS 26 approfondisce e integra il tutto. Inoltre, si deve sottolineare che si applica in maniera  indipendentemente sia dall’istituzione di tali fondi e dall’esistenza di gestori fiduciari.

Prima di entrare nel vivo del discorso, è bene sottolineare che in alcuni casi i fondi pensione vengono definiti in altro modo. Si può parlare di piani pensionistici piuttosto che di piani per benefici pensionistici o, ancora, di piani di pensionamento. Con i presenti principi contabili internazionali si considera il fondo pensione come una entità distinta dal datore di lavoro dei lavoratori che partecipano al fondo.

Come detto, per una accurata integrazione, si deve prendere in considerazione lo IAS 26. Il perché è presto detto: l’IFRS in questione prende in analisi la rilevazione e la rappresentazione in bilancio del fondo nei confronti di tutti i partecipanti, non andando, però, a trattare i rendiconti che riguardano i diritti che i singoli partecipanti hanno di ottenere i benefici pensionistici.

Viene sottolineato che i fondi pensione sono accordi che regolano l’erogazione dei benefici per i dipendenti nel momento, o dopo, la cessazione del rapporto di lavoro. Ciò avviene o sotto forma di una rendita annuale o in un’unica soluzione. I benefici in questione, così come  le contribuzioni a essi, possono essere determinati o stimati in anticipo rispetto al pensionamento. Si differenzia, inoltre, tra piani a contribuzione definita che sono fondi pensione in base ai quali l’ammontare che deve essere pagato in termini di benefici pensionistici è deciso in base ai contributi versati a un fondo e al rendimento degli investimenti finanziari ad esso connessi. I piani a benefici definiti sono fondi pensione che prevedono che l’ammontare dovuto come benefici pensionistici venga determinato in base a una formula che, di norma, fa riferimento alla remunerazione dei dipendenti e/o sugli anni di lavoro.