IFRS2

LA VALUTAZIONE DEI PIANI STOCK-OPTION SECONDO L’IFRS2

PREMESSA

Il 20 Dicembre 2004 l’Accounting Regulatory Committee (ARC) ha approvato lo standard contabile IFRS2 emesso dall’International Accounting Standard Board (IASB) che introduce un nuovo sistema di valutazione delle stock-options per le società.

L’IFRS2 è il principio contabile internazionale che regola la contabilizzazione dello “share based payment”, ovvero della disciplina valutativa ed espositiva dei pagamenti effettuati per mezzo di strumenti rappresentativi del capitale della società quali azioni, opzioni su azioni, warrants, etc.

L’IFRS2 si applica a tutte le operazioni che prevedono il conferimento di azioni a dipendenti o a terzi, quale corrispettivo per beni o servizi forniti.

IMPATTO DELL’ IFRS 2

L’applicazione dellIFRS2 prevede che le società contabilizzino come costi il fair-value degli strumenti rappresentativi di capitale assegnati ai dipendenti alla data della loro assegnazione (grant date).

Sebbene l’introduzione del calcolo a fair-value nel processo di redazione del bilancio rappresenti il maggiore cambiamento introdotto dall’IFRS2, le società dovranno anche valutare l’impatto che il fair-value avrà nella comunicazione agli investitori e nella progettazione di nuovi piani di stock-options.

IFRS2

AMBITO DI APPLICAZIONE OBBLIGATORIO DELL’ IFRS 2

L’IFRS2 dovrà esser obbligatoriamente applicato a partire dal 1°gennaio 2005 nella redazione dei bilanci consolidati di tutte le società quotate in una o più borse europee.

Specifichiamo che l’IFRS2 sarà obbligatorio solo per i piani di stock-options (ed eventuali altri strumenti rappresentativi di capitale) assegnati dopo il 7 novembre 2002 e che sono ancora nel periodo di maturazione. Per i piani assegnati in data precedente, lo IASB non impone l’adozione dell’IFRS2 lasciando la facoltà di applicazione alle singole società.

COME DETERMINARE IL FAIR–VALUE DEI PIANI DI STOCK–OPTIONS

Nella maggior parte dei casi, i prezzi di mercato per le opzioni su azioni assegnate a dipendenti non sono disponibili, in quanto le opzioni assegnate sono soggette a termini e a condizioni non applicabili alle opzioni negoziate; in tal caso, il fair-value delle opzioni assegnate deve essere calcolato applicando un appropriato modello di valutazione delle opzioni.

Nella predisposizione del modello di calcolo del fair-value, la società dovrà tenere conto di diversi fattori tra i quali:

  1. scadenza del piano di opzioni (normalmente medio/lungo periodo);

  2. esercitabilità nel periodo tra la data di maturazione e la data di naturale scadenza dell’opzione;

  3. probabilità di esercizio anticipato dell’opzione da parte del dipendente per: (a) turn-over, (b) decesso, (c) invalidità, (d) pensionamento.

Al fine di predisporre un corretto modello di calcolo, andranno quindi considerate, oltre alle caratteristiche specifiche del piano, ulteriori variabili statistiche, demografiche e finanziarie, che costituiranno le basi tecniche necessarie per la valutazione del fair-value delle opzioni alla data di assegnazione (grant date).

L’IFRS2 consiglia l’utilizzo di modelli di option pricing sofisticati e flessibili come modelli binomiali o modelli simulativi basati sul metodo di Monte Carlo; non risulta pertanto appropriato l’utilizzo di formule chiuse come la Black-Scholes-Merton, impiegate nel calcolo del fair value di opzioni esercitabili solo alla scadenza.

IL SUPPORTO DI MANAGERS & PARTNERS ALLE AZIENDE

Come esperti di analisi finanziaria e statistico-attuariale dei piani di incentivazione aziendali mediante stock-options, M&P offre assistenza alle società nel delicato processo di conversione all’IFRS2, mettendo a disposizione delle società il proprio know-how specifico nella predisposizione degli appropriati modelli di calcolo ed effettuando in out-sourcing le nuove valutazioni obbligatorie (i) sia ex ante, valutando prima dell’emissione la fattibilità del nuovo piano e dei relativi costi, sia (ii) ex post, determinando attraverso l’utilizzo di modelli di option pricing sofisticati e flessibili il fair-value dei piani in essere così come previsto dalle nuove regole di contabilizzazione introdotte dall’IFRS2.

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