IFRS 4: di cosa si tratta e cosa comporta

Quando si parla di IFRS 4 si entra nel settore della valutazione dei prodotti in base a quelli che sono gli IAS assicurativi. Prima di entrare nel merito del discorso, però, si dovrebbe far presente che i nuovi principi contabili internazionali prevedono la comparazione dei bilanci dei paesi UE che, pertanto, devono essere sempre trasparenti, in maniera tale da agevolare il processo.

Il bilancio, quindi, diviene uno strumento capace di testare le potenzialità che un’impresa ha di produrre reddito in un esercizio. È proprio qui che si inseriscono gli IAS che, quindi, spingono a una valutazione con il modello del fair value.

IFRS4: cosa si intende e come funziona

I vari contratti assicurativi rientrano tutti nella giurisdizione dell’IFRS4. Specifichiamo la definizione: “Un contratto assicurativo è un contratto attraverso il quale una delle due parti, assicuratore, si assume un significativo rischio assicurato e concorda di indennizzare un beneficiario al verificarsi di un evento incerto riguardante l’assicurato”. Il significativo rischio si basa sul verificarsi dell’evento, sul momento in cui questo si verifica e sul danno economico che si produce.

Si può dire che, dopo il recepimento dell’IFRS 4, la classificazione tradizionale dei contratti assicurativi è cambiata. Sono considerati contratti assicurativi quelli Vita intera con tasso tecnico maggiore di zero, assicurazioni in caso morte, Miste sbilanciate (prestazioni caso morte superiori a quelle per il caso vita), rendite vitalizie immediate e anche differite con quantificazione della rendita al momento dell’emissione del contratto, i contratti d’investimento con clausola DPF.

Stando a quanto sancito dall’ IFRS4, in caso di contratti d’investimento con clausola DPF e in caso di passività assicurative, si deve effettuare un test di congruità delle riserve di compagnie di assicurazione. Se l’impresa in questione applica un test che va a soddisfare quelli che sono i requisiti minimi richiesti, la verifica Adequacy Liability Test non è richiesta.

Il test del LAT obbliga la compagnia assicurativa a verificare che le riserve nette, ossia le riserve di bilancio al netto di quelli che sono i costi di acquisizione da differire e gli attivi immateriali, vadano a fronteggiare gli impegni presi nei confronti degli assicurati. Entrano, quindi, in gioco il calcolo delle riserve stocastiche, realistiche ecc.