Valutazione attuariale del TFR

Al fine di uniformare i parametri e le poste contabili da inserire in sede di redazione dei bilanci consolidati delle aziende quotate nei mercati regolamentati, l’International Accounting Standard Board (IASB) ha stabilito una serie di principi contabili che stabiliscono regole uguali per tutte le aziende e rendono i bilanci tali da poter essere valutati in modo oggettivo sulla valutazione attuariale del tfr.

Tra le voci più importanti che bisogna inserire in un bilancio figura sicuramente il Trattamento di Fine Rapporto dei dipendenti dell’azienda, più comunemente conosciuto con la semplice sigla di TFR: a tal proposito l’International Board ha redatto le regole per la sua contabilizzazione nello standard IAS 19.
Così come accade anche per altri parametri contabili, anche lo IAS19, introduce una metodologia di calcolo che propone una valutazione attuariale del TFR.

Questa metodologia permette di ottenere una stima del valore attuale degli impegni che un impresa ha nei confronti dei propri dipendenti: la valutazione attuariale del TFR permette infatti di contabilizzare sia il valore del fondo aziendale dedicato ai TFR già maturati dai lavoratori, ma permette anche di valutare ed attualizzare le quote dei TFR che dovranno essere erogate dall’azienda negli anni successivi.

Valutazione attuariale del tfr

Come effettuare una valutazione

Al fine di effettuare una valutazione dei TFR da erogare è necessario che l’azienda produca uno studio del proprio personale dipendente, e considerando la legislazione vigente in materia di pensioni, emetta una stima probabilistica delle liquidazioni del TFR da erogare nel corso degli anni: tale stima dovrà necessariamente comprendere tutte le cause di interruzione del rapporto di lavoro, comprensive di pensionamenti, dimissioni e richieste di anticipo del TFR.

La valutazione attuariale del TFR così elaborata, conterrà elementi calcolati probabilisticamente e dunque soggetti ad un valore statistico comprensivo di tutti gli eventi che possono presentarsi all’interno di un’azienda, riducendo il rischio di sorprese negative.

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Per effettuare una corretta valutazione attuariale del TFR è inoltre necessario determinare la stima delle retribuzione future dei propri dipendenti (il TFR è calcolato proprio in funzione del reddito percepito dal lavoratore) che possono evolvere in base agli anni di servizio del lavoratore o in virtù di accordi sindacali che rinegozino i contratti collettivi di lavoro e rivedano al rialzo le retribuzioni.

La valutazione attuariale del TFR ha come obiettivo quello di valutare ed attualizzare l’esposizione in bilancio delle liquidazioni future dovute ai dipendenti dell’azienda: tale novità ha comportato la rivisitazione delle elaborazioni di bilancio per le medie e grandi imprese, più esposte agli effetti dello IAS 19 tfr.
Al fine di migliorare e semplificare il calcolo della valutazione attuariale del TFR, i professionisti del settore si sono dotati di appositi software in cui inserire tutti i parametri richiesti e valutarli correttamente, evitando il rischio di effettuare calcoli errati.